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Vado a scuola

E' proprio vero che andare a scuola è una fortuna.

In alcune parti del mondo arrivarci è davvero un'impresa. Grazie ad un film che abbiamo visto a scuola abbiamo conosciuto le storie di tanti bambini che per arrivarci fanno l'impossibile. “Vado a scuola” parla, infatti, di quattro ragazzi che vivono in punti diversi del pianeta: Kenya, Marocco, Argentina, India. Nella savana del Kenya, Jackson e Salome si svegliano verso le sei del mattino per andare a scuola. Prima di iniziare il cammino i genitori dei due bambini fanno un rito per augurare loro un buon viaggio. Iniziato il cammino verso la scuola, si imbattono in una mandria di elefanti; i due, essendo molto spaventati, cercano di passare inosservati, ma purtroppo non riescono nell’intento, infatti, essendo visti, gli elefanti si spaventano e iniziano a muoversi a caccia; allora i bambini intimoriti iniziano a correre. Arrivati a scuola, tutte le classi sono allineate per fare una preghiera prima di iniziare gli studi alzando la bandiera del Kenya e cantando un pezzo dell’inno del loro Paese. Il sogno di Jackson è di volare e con gli studi e i voti presi il suo sogno sembra proprio che si avveri. Zahira è una bambina di undici anni che vive nel Marocco. Si sveglia verso le sei per incontrarsi con le sue amiche e poi fare il percorso insieme. All’inizio del cammino una delle compagne si fa male alla caviglia a causa della stanchezza, allora approfittano di questo per riposarsi un po’. Successivamente riprendono il cammino e in poco tempo arrivano in una città dove chiedono un passaggio a qualcuno che le porti nella scuola che era a qualche miglia da lì. Il sogno di Zahira è di diventare una dottoressa e sembra proprio che si impegni nel suo intento. La storia di Carlito e sua sorella, provenienti dalla Pantagonia è, come tutte, molto emozionante. I due bambini si svegliano verso le sette, fanno colazione, salutano i propri genitori e si incamminano verso la scuola a cavallo, anche perché hanno da percorrere una ventina di chilometri. Partono attraversando subito un precipizio. Dopo un po’ si ritrovano in un punto difficile a causa di un fiume ormai diventato un laghetto. Dopo aver superato la conca, si trovano davanti a una scultura avente scopo religioso e vi legano attorno un nastro rosso, come preghiera. Arrivati quasi a scuola incontrano altri due ragazzi e si incamminano insieme. Samuel, infine, è un bambino disabile, con problemi di deambulazione che viene trascinato in carrozzella dai suoi fratellini. Si svegliano verso le otto, il fratello più grande si mette a tirare la carrozzina davanti, mentre il fratello più piccolo la spinge. Già verso l’inizio devono passare per un fiumiciattolo arrivando in un piccolo boschetto, vicino alla città. Purtroppo in quel momento accade un inconveniente perché la ruota della carrozzella inizia a rompersi. Una volta arrivati in città, si mettono a cercare un meccanico. In men che non si dica lo trovano ed egli, vedendo che i bambini sono in difficoltà, li aiuta senza chiedere niente in cambio. Ad un certo punto, tra il ponte che attraversava il fiume per arrivare a scuola, un camion bloccato per problemi tecnici, intralcia loro il cammino. Allora i signori, provando pena dei bambini in difficoltà, aiutano i due fratelli a oltrepassare il ponte. Una volta attraversato, tutti i compagni sono intenti ad aiutare e portare in classe Samuel. Egli da grande desidera fare il dottore per aiutare la gente come lui. Questo film ci è piaciuto molto, ci ha fatto commuovere e ci ha insegnato che la scuola è il passaggio più importante della vita. Le storie di questi ragazzi, pur essendo drammatiche, sono la testimonianza della gioia di vivere. Ci hanno fatto capire quante volte diamo per scontato tante cose come andare a scuola, mangiare tutti i giorni, poterci curare, avere un a famiglia, vivere nell’amore. Il film ci ha insegnato che l’ istruzione ci aiuterà a realizzare i nostri sogni. L’istruzione e il sapere ci apriranno le porte del futuro.


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